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ATENE - Metà degli agricoltori greci, che da più di tre settimane bloccano strade e valichi di confine per chiedere aiuti dal governo, ha deciso di proseguire nella protesta. La decisione è stata presa in una riunione svoltasi oggi e dopo che nei giorni scorsi il resto dei lavoratori aveva deciso di togliere le barricate, a causa della difficile situazione economica del Paese, dando sei mesi al premier Giorgio Papandreou per concretizzare una risposta alle loro richieste.
I coltivatori, soprattutto delle regioni della Tessaglia e della Macedonia, cercheranno domani, riferiscono i media, un nuovo incontro con il ministro dell'agricoltura Katerina Batzeli.
Finora i blocchi, che riguardano anche il principale valico di confine con al Bulgaria, hanno provocato perdite per oltre 500 milioni di euro e rappresentano la prima dura sfida per Papandreou, impegnato nel difficile compito di risanare un enorme deficit e un gigantesco debito pubblico. Sfida che sarà seguita a cominciare dalla settimana prossima dagli scioperi nazionali dei grandi sindacati del settore pubblico e privato.

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SDA-ATS