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Grecia: migliaia in piazza, Atene campo battaglia

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 ottobre 2011 - 20:43
(Keystone-ATS)

Scene di battaglia urbana oggi nel centro di Atene dove una manifestazione contro le dure misure di austerità si è trasformata in uno scontro violento tra giovani incappucciati e la polizia e, in un'aria resa irrespirabile dal fumo dei lacrimogeni e i fuochi dei cassonetti incendiati, si sono ripetute scene di violenza divenute sempre più frequenti al tempo della crisi.

La giornata di oggi, la prima di uno sciopero generale di 48 ore proclamato dai due maggiori sindacati greci per protestare contro le nuove e più rigide misure di austerity che il Parlamento si accinge a votare domani, si è conclusa con un bilancio di 45 feriti - di cui 25 agenti e 20 manifestanti - e 25 persone arrestate o fermate. Se il bilancio non è stato più grave si deve alla polizia che oggi, per la prima volta, si è astenuta dalle pesanti cariche esibite in passato. Lo sciopero, comunque, considerato il più vasto da oltre 30 anni, ha completamente paralizzato ogni attività e isolato il Paese dal resto del mondo, con aerei a terra e traghetti all'ancora nei porti.

Decine di migliaia di persone - 70.000 per la polizia, almeno 200.000 per gli organizzatori - si sono radunate in mattinata in quattro piazze della capitale chiamate a raccolta dai sindacati contro le misure economiche che dovranno essere approvate in vista del vertice europeo di domenica a Bruxelles. Tra queste, la riduzione di 30.000 unità nel settore degli impiegati statali entro la fine di quest'anno, il blocco dei contratti di lavoro collettivi e l'imposizione di nuove tasse. I manifestanti si sono quindi diretti, percorrendo differenti strade, verso il Parlamento - che sorge su un lato della centralissima piazza Syntagma - all'interno del quale era già cominciato il dibattito sulle nuove misure.

I primi tafferugli, con lanci di pietre e bottiglie incendiarie all'indirizzo dei poliziotti in tenuta anti-sommossa schierati a protezione del Parlamento, sono cominciati intorno alle 14:00. Gli agenti hanno risposto esplodendo candelotti lacrimogeni e da quel momento gli scontri sono andati in crescendo, con gli incappucciati che hanno preso il sopravvento sulla piazza e costretto i dimostranti pacifici ad arretrare di decine di metri per non essere coinvolti nelle violenze.

Anche le strade circostanti piazza Syntagma non sono rimaste immuni dalle violenze: decine le vetrine dei negozi infrante, come pure sono stati spaccati i pannelli in plexiglass delle fermate degli autobus, divelti i pali dei cartelli stradali per usarli come arieti, i marmi di rivestimento dei palazzi fatti a pezzi per lanciarne grossi frammenti contro la polizia. Sulla piazza, davanti al monumento al milite ignoto, è stata data alle fiamme una garitta che ospita gli euzones, le guardie con il tradizionale gonnellino bianco e gli zoccoli, e in via Panepistimiou un'edicola ha subito la stessa sorte. In fiamme decine di cassonetti colmi di immondizia per lo sciopero dei netturbini.

Poco distante dall'edicola distrutta, un gruppetto di incappucciati ha aggredito un poliziotto in borghese e fuori servizio e, dopo averlo pesantemente malmenato, lo hanno derubato della pistola d'ordinanza. L'uomo è ora ricoverato in ospedale con ferite e contusioni. Insomma una giornata campale per Atene e per tutta la Grecia. Che probabilmente domani vedrà la sua seconda puntata.

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