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Grecia: ministro finanze, mai accettato default selettivo

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 luglio 2011 - 12:30
(Keystone-ATS)

"Il governo greco non ha mai accettato una soluzione che porterebbe al default selettivo, termine tradotto erroneamente come 'fallimento selettivo'". Lo ha detto il ministro delle Finanze greco Evangelos Venizelos in un'intervista alla stazione Skai Tv, spiegando che la Grecia si trova "in un gradino di difficoltà e non in un gradino di fallimento".

"Quello che noi chiediamo - ha detto il ministro - è la sostenibilità del debito e la validità di due condizioni: coprire le esigenze finanziarie della Grecia senza problemi e garantire la liquidità del sistema bancario".

Per quanto riguarda la sesta tranche del prestito da 110 miliardi che dovrebbe essere concessa alla Grecia nel settembre prossimo, Venizelos ha spiegato che in sostanza si tratta della prima rata del nuovo prestito che sarà concesso ad Atene e ha annunciato che per questo motivo i rappresentanti della "troika" (Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e Banca Centrale Europea) torneranno in Grecia il 16 agosto e il 15 settembre. Riguardo al Vertice europeo di giovedì, Venizelos ha detto che "ogni confusione o imbarazzo invierà cattivi messaggi che avranno ripercussioni negative non per la Grecia, che si trova fuori dai mercati, ma per gli altri paesi dell'Eurozona". Ed ha aggiunto che il governo "è moderatamente ottimista e vigile" ribadendo inoltre il suo invito ai partiti dell'opposizione a collaborare per poter trattare con Bruxelles "con una sola voce".

Circa la recente visita della Segretaria di Stato Usa Hillary Clinton in Grecia, Venizelos ha affermato che gli interventi degli Stati Uniti nel settore dell'economia sono "positivi e costruttivi". "Gli Stati Uniti - ha aggiunto il ministro - vogliono aiutare per prevenire l'espansione della crisi dell'euro sul dollaro Usa" ed ha aggiunto, riferendosi alla crisi greca, che "gli investimenti in Grecia dovranno arrivare anche da altri Paesi e non solo da quelli europei".

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