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ATENE - Un nuovo sciopero generale di 24 ore contro l'austerity e la riforma delle pensioni paralizza oggi la Grecia per la quarta volta dall'inizio della crisi, ma non coinvolge il traffico aereo internazionale e non provoca un blackout informativo.
La protesta, che non sarà l'ultima avvertono i sindacati, ferma traffico marittimo, ferroviario, stradale interurbano e parzialmente quello urbano. Chiude ospedali (salvo le emergenze), scuole (ma non gli esami di ammissione all'università), uffici pubblici, ministeri, banche.
Non aderiscono alla protesta i controllori di volo per evitare di aggravare la già difficile situazione del turismo, principale voce del declinante Prodotto interno lordo. Ma altri settori dell'aviazione civile scioperano incidendo quindi almeno in parte sui voli interni.
Non incrociano le braccia oggi neppure i giornalisti, dopo che voci critiche si erano levate dalla stessa categoria tornata precipitosamente al lavoro il 5 maggio quando tre persone erano rimaste uccise ai margini di una manifestazione durante l'ultimo sciopero generale.
I sindacati dei dipendenti pubblici, Adedy, del settore privato, Gsee e comunista Pame hanno convocato lo sciopero e manifestazioni in tutto il Paese per chiedere la modifica della "riforma antisociale e neoliberale" delle pensioni imposta al governo socialista dalla "troika" (UE, BCE e FMI). Secondo i sindacati la riforma, che dovrebbe arrivare in parlamento a fine mese, ridurrà fino al 15% gli emolumenti innalzando da 2 a 7 anni l'età pensionista di uomini e, soprattutto, delle donne.
Le rappresentanze dei lavoratori, incoraggiate da sondaggi indicanti che la maggioranza dei Greci, e l'80% dei dipendenti pubblici sono pronti a scendere in piazza, avvertono che vi saranno nuove proteste se il governo non modificherà la legge.

SDA-ATS