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ATENE - Uno svizzero e un diacono della chiesa ortodossa ellenica sono finiti in manette ieri in Grecia per traffico di ossa umane che venivano fatte passare per reliquie.
Gli agenti - riferiscono le autorità - hanno fermato l'ingegnere elettronico zurighese di 43 anni all'aeroporto di Salonicco, mentre si apprestava a partire per la Germania: nel suo bagaglio sono stati trovati tre crani e altre 197 ossa umane, che l'uomo voleva consegnare a rappresentanti della chiesa ortodossa tedesca, pretendendo trattarsi di resti di santi.
La polizia ha poi arrestato anche il complice del cittadino elvetico, un diacono della diocesi di Sidirokastro, presso la frontiera bulgara. Al suo domicilio sono stati trovati 15 crani e altri 505 ossa, nonché icone e monete bizantine.
I due fermati si trovano in detenzione preventiva a Salonicco. Domani dovranno comparire davanti ai procuratori: sono indagati per per furto, contrabbando e profanazione.

SDA-ATS