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Grecia: ragazzina dodicenne vende figlio neonato, arrestata

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 marzo 2012 - 08:55
(Keystone-ATS)

Dramma dell'emarginazione e della crisi economica in Grecia. Una ragazzina greca di 12 anni è stata arrestata dalla polizia con l'accusa di aver venduto il figlio di 10 settimane ad una coppia di poliziotti in borghese per la somma di 12.500 euro. Lo riferisce il quotidiano Athens News.

La ragazzina, che dovrebbe essere rilasciata dopo essere stata ascoltata da un giudice, è stata arrestata insieme con una zia di 44 anni e i genitori di quest'ultima, di 65 e 71 anni son l'accusa di adozione illegale.

La vicenda è avvenuta nella località di Xrysoupoli, una cittadina nei pressi di Kavala (Grecia centrale), dopo che la polizia aveva ricevuto una soffiata. Per la transazione, gli agenti hanno utilizzato banconote segnate che sono poi servite per incriminare i sospetti. Il piccolo è stato ricoverato in un ospedale dove si trova adesso in osservazione.

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