ATENE - Gli agricoltori greci in rivolta continuano oggi per l'undicesimo giorno consecutivo il blocco dei principali nodi autostradali e i valichi alle frontiere con Bulgaria e Turchia per chiedere sussidi immediati al settore in crisi, mentre sono scesi in campo anche i lavoratori del Peloponneso.
Resta aperto da ieri mattina, dopo un blocco durato qualche giorno, il porto nordoccidentale di Igoumenitsa, che assicura il traffico merci e passeggeri con l'Italia. "Il porto stamane resta aperto" ha detto all'Ansa un portavoce della Capitaneria di porto. Gli agricoltori rimangono tuttavia accampati fuori con i loro trattori e possono in qualsiasi momento ripristinare il blocco.
Dopo il fallimento del negoziato di domenica con il ministro dell'Agricoltura Katerina Batzeli e il boicottaggio della tavola di dialogo aperta ieri ad Atene dal governo, gli agricoltori, apertamente sostenuti dal Partito comunista (Kke), mantengono la mobilitazione e stanno ora cercando di porre fine alla frammentazione operativa con un documento comune.

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