Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Syriza perde la sua sinistra, che si organizza in un nuovo gruppo parlamentare, con 25, forse 29 deputati, terza forza del Parlamento attuale.

È infatti nata Laiki Enotita, Unità Popolare, con un programma contro il Memorandum, disposta anche ad uscire dall'euro pur di sbarazzarsene.

Un movimento, nelle parole dell'ex ministro per l'energia Panagiotis Lafazanis, che vuole dar voce al quasi 62% di greci che a luglio hanno detto No alle intese con i creditori.

Lafazanis, che oggi ha tenuto una conferenza stampa, è stato chiaro: "Per sbarazzarci dei memorandum, siamo pronti anche ad uscire dall'euro in maniera controllata. Non c'è l'inferno fuori dall'eurozona". "Noi raccoglieremo l'energia della campagna per il No al referendum. Quel No è stato trasformato in Sì dal governo, ma non rappresenta il popolo. Quel No non sarà orfano in queste elezioni", ha incalzato.

"Noi diventeremo una forza politica forte e decisiva", ha continuato, segnalando l'intenzione di mettere i bastoni tra le ruote ad Alexis Tsipras, che ieri si è dimesso chiedendo un nuovo, forte mandato popolare che gli consenta di guidare la Grecia fuori dall'austerità, ma applicando i duri accordi con i creditori che prevedono nuova austerità in cambio di 86 miliardi di euro in tre anni.

Unità Popolare potrebbe però non avere tra le sue file due delle voci che in queste settimane sono state tra le più critiche verso Tsipras, ovvero l'ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis e la presidente del Parlamento Zoe Konstantopoulou, che non compaiono nella lista dei 25 transfughi apparsa sulla stampa greca.

Intanto, non è chiaro se Lafazanis riceverà l'incarico dal presidente della Repubblica per tentare (probabilmente invano) di formare un nuovo governo: il nuovo gruppo parlamentare è infatti ora il terzo nell'aula del 'Vouli' (il parlamento ellenico) e se fallirà (com'è facilmente prevedibile) il tentativo in corso del leader di Nea Dimokratia Vangelis Meimarakis, la palla, come indicato dalla Costituzione, potrebbe andare proprio all'ex Piattaforma di sinistra di Syriza, che a questo punto ha più deputati di Alba Dorata (17 seggi), il movimento filo-nazista giunto terzo alle elezioni del 25 gennaio.

Tsipras resta popolare nei sondaggi, ma anche a gennaio, quando aveva il vento in poppa della promessa anti-austerità poi da lui archiviata, non riuscì a conquistare la maggioranza assoluta dei 150 seggi necessari, stringendo quindi un'alleanza con i Greci Indipendenti, formazione nazionalista. Unità Popolare, il cui peso elettorale è al momento incerto, potrebbe comunque procurargli più di un problema.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS