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Grecia: troika preme sul governo, riforme strutturali urgenti

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 settembre 2011 - 08:56
(Keystone-ATS)

Si è concluso senza esito il secondo incontro del ministro delle finanze greco Evaghelos Venizelos, con i rappresentanti della troika - Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e Banca Centrale Europea - durato circa cinque ore.

I rappresentanti dei creditori della Grecia, ad Atene per un controllo sull' andamento dell' attuazione del piano di austerità deciso dal governo in comune accordo con la troika stessa, premono sul governo per la piena applicazione di tutto quello che è stato deciso finora: l' accelerazione delle privatizzazioni, la fusione e l' abolizione di Enti statali inutili, il taglio dei sussidi sociali, i cambiamenti dei rapporti lavorativi ecc.

Secondo i giornali ellenici, è previsto per oggi un nuovo incontro fra il ministro delle finanze e i rappresentanti della troika, per parlare del finanziamento degli enti previdenziali e di ulteriore riduzione del costo del lavoro nel settore privato.

Venizelos, da parte sua ha dichiarato che durante gli incontri con la troika non si è parlato di nuove misure di austerità ma soltanto della realizzazione di quelle già decise. "La troika, ha detto il ministro, dà la precedenza alle misure strutturali, alle misure che aprono i mercati, a quelle che aprono il mercato del lavoro e quelle che combattono la burocrazia".

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