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Il capo del governo greco, Alexis Tsipras accusa i creditori di non voler accettare le proposte di Atene e punta il dito contro la rigidità di alcune istituzioni finanziarie, a cominciare dal Fondo monetario internazionale (Fmi).

Tensioni sui mercati e trattativa in stallo a poche ore dall'inizio dell'Eurogruppo straordinario che dovrebbe sciogliere gli ultimi nodi sulla Grecia.

Il fatto che le istituzioni continuino a respingere le "misure equivalenti" proposte dal governo greco "non è mai successo prima, né con l'Irlanda né con il Portogallo", scrive Tsipras su Twitter.

"La strana posizione sembra indicare che non c'è interesse per l'accordo o che vengono difesi interessi specifici", aggiunge Tsipras che, secondo quanto è stato fatto trapelare dal fonti del governo greco, si sarebbe lamentato in particolare della posizione rigida del Fondo monetario internazionale sulle proposte di congelamento del debito.

Che la firma dell'accordo non sia dietro l'angolo lo conferma il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem: "Non ci siamo ancora, resta molto lavoro da fare", dice. Ma i negoziati tra la Grecia e i creditori internazionali non si sono comunque interrotti e le trattative proseguono: la riunione dei numero uno delle istituzioni Ue e del Fmi con Tsipras è ancora in agenda.

Secondo quanto riferiscono fonti comunitarie inoltre, i capi di Stato e di governo che si riuniranno domani al Consiglio europeo non si aspettano di dover negoziare ancora: dopo l'Eurosummit di lunedì scorso infatti, l'aspettativa è quella di poter sperare in un accordo all'Eurogruppo di questa sera.

L'idea del presidente del Consiglio Donald Tusk è quella di poter "accogliere con favore" l'accordo che auspicabilmente sarà stato trovato dai 19 ministri delle Finanze, aggiungono le stesse fonti.

Il sigillo sull'accordo sembra comunque destinato a richiedere tempi più lunghi. E mentre l'agenzia di rating Standard & Poor's sottolinea che i limitati progressi nelle trattative tra la Grecia e i creditori visti fino a oggi "suggeriscono che l'uscita di Atene dalla zona euro sia possibile", il nuovo stallo delle trattative innervosisce di nuovo i mercati.

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SDA-ATS