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L'accordo all'Eurogruppo straordinario sulla Grecia ci sarà, ne è convinta anche la Germania che però vuole delle garanzie in più soprattutto sulla partecipazione del Fondo monetario internazionale al terzo salvataggio.

Senza un calendario preciso sull'intervento del Fondo diventerebbe difficile per Berlino far passare l'accordo al Bundestag. Ma il Fondo aspetta a sua volta che l'Eurozona decida sulla ristrutturazione del debito, e dunque i ministri della zona Euro stanno cercando di risolvere il rebus e trovare una via d'uscita, visto che tutti vogliono un accordo.

Da parte sua il Governo greco aspetta, sicuro di aver fatto la sua parte come tutti gli riconoscono, dalla Commissione Ue alla Bce, passando per molti dei ministri convocati a Bruxelles per esprimersi sull'intesa 'tecnica' raggiunta tra ex Troika e Governo greco sul terzo salvataggio.

Nonostante le difficoltà, la spaccatura interna a Syriza, la necessaria retromarcia su alcune delle misure prese in questi mesi, il Parlamento greco ha approvato il terzo piano di aiuti con una larghissima maggioranza, assieme al terzo pacchetto di misure che l'Eurozona voleva vedere in anticipo, come prova della sua buona volontà.

In totale 57 riforme, tra cui la reintroduzione dei licenziamenti collettivi e la revisione della contrattazione, l'abolizione delle baby pensioni e delle esenzioni per gli agricoltori, le privatizzazioni.

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SDA-ATS