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"I vertici dell'Unione Europea a Bruxelles non sono in grado di adottare iniziative politiche. I capi di governo dell'Unione Europea devono agire". Lo dice il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, in un'intervista alla Bild.

"E tra loro è la cancelliera Merkel, in quanto rappresentante del Paese più importante, ad avere in mano le chiavi per evitare una fine terribile di questa crisi. Spero che le usi", aggiunge Varoufakis.

"Se l' Europa permetterà che accada un simile disastro solo per umiliare il nostro governo e nonostante le caute, moderate, concilianti proposte venute da parte nostra - aggiunge il ministro - allora gli europei non potranno non porsi la domanda sollevata dal capo del governo italiano di fronte al clamoroso fallimento sulla questione dei profughi: 'È questa l' Europa che vogliamo?'".

Varoufakis si dice "un eterno ottimista" e sottolinea che "l' Europa ha dimostrato di continuo di saper curare le sue ferite e di essere capace di superare i suoi litigi. Si tratta soltanto di far valere quello che ci accomuna".

Parlando del referendum indetto per valutare la proposta di accordo, su cui il governo ha dato parere negativo, il ministro spiega che "siamo ancora disponibili a trattare mentre la gente fa le sue valutazioni", ma chiarisce che non ci saranno nuove proposte: "Abbiamo già esposto le nostre posizioni. Sono eque e accompagnate da notevoli concessioni".

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SDA-ATS