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Green Cross, problemi finanziari, accordo con ex direttrice

Martin Baeumle, presidente di Green Cross KEYSTONE/WALTER BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 febbraio 2020 - 20:39
(Keystone-ATS)

L'organizzazione ambientalista Green Cross Svizzera e la sua ex direttrice Nathalie Gysi hanno trovato un'intesa: l'ong non porterà quindi avanti il procedimento penale aperto nei suoi confronti per amministrazione infedele.

La notizia, anticipata dal Blick, è stata confermata dall'associazione, che in serata ha diffuso una breve nota.

All'inizio dello scorso mese di aprile, Green Cross ha annunciato di avere problemi finanziari. La direttrice è stata licenziata e denunciata perché sospettata di aver gonfiato il bilancio per anni. La prassi andava avanti probabilmente dal 2015, secondo quanto affermato all'epoca dal presidente dell'ong, il consigliere nazionale Martin Bäumle (PVL/ZH). Quest'ultimo non era raggiungibile in serata per un commento.

Green Cross International è stata fondata nel 1993 da Mikhail Gorbaciov, ultimo presidente dell'Unione Sovietica. L'organizzazione è attiva in tutto il mondo nella gestione delle conseguenze dei danni da disastri industriali come Chernobyl e nella bonifica di siti militari contaminati del periodo della guerra fredda. È rappresentata in 27 paesi.

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