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Tutti gli attivisti stranieri di Greenpeace amnistiati nei giorni scorsi hanno ricevuto i visti di uscita e i passaporti, e potranno lasciare la Russia e tornare a casa. Lo riferisce via Twitter Greenpeace Russia. Tra loro anche lo zurighese Marco Weber, il cui arrivo in Svizzera è previsto nei prossimi giorni.

Nove dei 26 attivisti stranieri di Greenpeace amnistiati nei giorni scorsi hanno già lasciato la Russia, riferisce ancora Greenpeace Russia.

Greenpeace continuerà il suo impegno contro le esplorazioni petrolifere nell'Artico. "Sicuramente non ci lasceremo intimidire nel nostro lavoro per salvare l'Artico. Sicuramente continueremo questa lotta", ha assicurato Dima Litvinov, nazionalità svedese e americana ma origini russe, intervistato dall'agenzia di stampa di stampa tedesca Dpa dopo il suo arrivo a Helsinki.

I 30 militanti che si trovavano sulla nave di Greenpeace Arctic Sunrise, 26 dei quali stranieri, erano stati arrestati il 19 settembre dopo un'azione di protesta pacifica contro una piattaforma petrolifera della società petrolifera Gazprom nel mare di Barents. Un'azione mirante a denunciare i rischi dello sfruttamento degli idrocarburi nell'Artico, zona dall'ecosistema particolarmente fragile. Gli arrestati, detenuti in un primo tempo a Murmanks, oltre il circolo polare artico, sono stati in seguito trasferiti a San Pietroburgo, per poi essere rilasciati su cauzione in novembre.

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SDA-ATS