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Il quadro sanitario dei grigionesi è simile a quello degli altri svizzeri, anche se nelle terre retiche spiccano alcune chiare differenze: la salute psichica è sensibilmente migliore, il consumo di medicinali inferiore e i costi della sanità più contenuti.

Questi i dati salienti del rapporto sulla sanità dedicato al cantone pubblicato oggi, redatto essenzialmente a partire da un'inchiesta nazionale del 2012.

La ricerca di Luca Petrini e Paul Camenzind, edita dall'Osservatorio svizzero della salute (Osan) di Neuchâtel e realizzata su mandato del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità dei Grigioni, si basa infatti in gran parte sull'indagine sulla salute in Svizzera (ISS) di tre anni fa.

L'ISS è stata svolta interpellando un campione di persone per telefono. Nei Grigioni gli interrogati sono stati oltre 650, un numero sufficiente per risultati statisticamente solidi, scrivono i due autori. L'attendibilità è però più modesta per le analisi di sottopopolazioni (ad esempio le persone di oltre 65 anni) perché il campione è di piccole dimensioni.

Mente sana

I grigionesi riferiscono con minore frequenza (il 13,8% degli interpellati) di disturbi psichici rispetto agli svizzeri (18,0%). Inversamente, gli abitanti del cantone alpino dispongono, a loro dire, di una maggiore energia e vitalità rispetto alla media svizzera.

Con una quota del 4,4%, nel cantone dei Grigioni anche i sintomi depressivi (da medi a gravi) sono tendenzialmente più rari rispetto al resto della Svizzera (la differenza non è tuttavia statisticamente significativa, sottolineano gli autori).

in corpore, solo apparentemente, sano

La stragrande maggioranza degli interrogati (86,1%) giudica la propria salute buona o molto buona. Anche in questo caso i "retici" fanno meglio della media dei confederati (82,8%), ma per entrambe le categorie di popolazione il giudizio non riflette del tutto la realtà. Nei soli Grigioni, ad esempio, l'autoapprezzamento positivo va contrapposto a una quota del 30% degli interpellati che durante la stessa intervista lamenta un problema di salute di lunga durata (meno degli svizzeri nel loro insieme: 31,9%).

Meno farmaci e alcol unisex

Il 42,6% dei grigionesi interpellati nell'ambito dell'ISS ha assunto almeno un medicamento nella settimana precedente il sondaggio: una quota significativamente inferiore alla quota di tutta la Svizzera, pari al 48,6%.

I grigionesi si distinguono dagli svizzeri anche nel consumo di alcol: le donne (8,7%) sono statisticamente tante quante gli uomini (9,8%) a bere quotidianamente. A livello federale invece il numero di maschi che consuma ogni giorno è circa il doppio rispetto a quello delle femmine.

Costi sanitari più contenuti

Tra il 2008 e il 2012, nel cantone i costi a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) sono aumentati in media del 2,3% mentre a livello federale del 3,4% all'anno. Nei Grigioni l'aumento annuo dei costi si situa dunque circa un terzo al di sotto della crescita a livello nazionale. Questa situazione si riflette evidentemente anche a livello di premi di cassa malati.

Per il resto - lo studio considera molti parametri, dalle principali cause di morte al sovrappeso passando per le cure a domicilio per la terza età - il quadro del cantone non si distingue in modo sensibile dai dati della Confederazione. Spicca l'evoluzione nella soddisfazione dei grigionesi nei confronti del lavoro: il 76,5% degli interrogati nel 2012 era "molto" o "straordinariamente" soddisfatto dalla situazione lavorativa, contro il 53,3% nel 2002.

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SDA-ATS