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Nell'ambito del contestato acquisto dei 22 caccia svedesi Gripen, il ministero svizzero della difesa è ora intenzionato ad ottenere un contratto che preveda sanzioni in caso di mancato rispetto degli accordi, come proposto recentemente dal presidente del PLR Philipp Müller.

Confermando una notizia del domenicale "NZZ am Sonntag", il portavoce del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), Peter Minder, ha detto all'ats che non è consuetudine prevedere sanzioni nell'ambito di un contratto quadro. Per il Consiglio Federale finora si trattava di una richiesta "diplomaticamente fuori luogo".

Ma - ha aggiunto il portavoce - ora che si conoscono le rivendicazioni dei partiti, si cercherà nei prossimi mesi di negoziare con la Svezia un contratto d'acquisto appropriato. Il DDPS intende quindi assecondare "se possibile" le richieste del consigliere nazionale argoviese Philipp Müller ed altri politici. Se da parte svedese i patti non saranno adempiuti, dovrebbero esserci conseguenze, ha detto Minder.

Il contratto quadro già concluso farà da base per le regole d'acquisto. La Svizzera deve comunque procedere con attenzione, al fine di non provocare contropretese, ha spiegato Minder. Il governo di Stoccolma potrebbe ad esempio avanzare richieste nel caso l'acquisto dell'aereo da combattimento venisse bocciato dagli svizzeri alle urne.

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SDA-ATS