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La Svezia ha annunciato oggi che si assumerà il costo supplementare per lo sviluppo dell'aereo da combattimento Gripen, costo derivante dall'annullamento della commessa elvetica, dopo il no popolare dello scorso maggio.

"Il governo ha preso questa decisione ieri" (giovedì), riferisce l'agenzia di stampa svedese TT, che si è intrattenuta con la ministra della difesa Karin Enström.

Gli elettori svizzeri hanno bocciato l'acquisto di 22 velivoli da combattimento e Berna quindi non finanzierà una parte dei costi di sviluppo dell'aereo AS 39 Gripen E, del costruttore svesdese Saab. La totalità della fattura rimarrà all'autorità di Stoccolma.

"Sarà una fattura più cara in quanto andremo avanti da soli, ma riteniamo che gli avvenimenti di questi ultimi tempi nel mondo sottolineino la necessità di avere aerei da combattimento di ultima generazione", ha dichiarato la ministra svedese, rifiutandosi tuttavia di fornire dettagli sull'ammontare del costo supplementare.

La televisione pubblica SVT, nel rivelare la decisione, ha avanzato la cifra di "parecchi miliardi di corone (parecchie centinai di milioni di franchi)

La Svezia ha ordinato a Saab 60 aerei JAS 39 E, che dovrebbero venir consegnati a partire dal 2018. La ministra Enström ha precisato che il suo governo prospetta di acquistare altri 10, ma la decisione sarà persa dopo le elezioni legislative del 14 settembre.

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SDA-ATS