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Il comitato direttivo di Gioventù socialista (GS) ha elaborato un testo sul femminismo. Oltre a rivendicare la parità salariale e congedi parentali, si posiziona anche per l'abolizione a lungo termine del matrimonio, ritenuta un'"istituzione superata".

Il testo sarà sottoposto il 20 giugno a Ginevra all'assemblea dei suoi delegati.

Il documento, dal titolo "Non siamo ancora liberi - per un femminismo moderno partendo da una prospettiva socialista", è stato anticipato oggi dai domenicali Le Matin Dimanche e Schweiz am Sonntag e l'ats ne ha ottenuto una copia.

In esso si ritiene necessario un superamento delle antiquate distribuzioni dei ruoli. Viene difeso in particolare un congedo parentale sul modello scandinavo, dove ogni genitore ha diritto a un mese di assenza pagato e in più la coppia a un periodo comune (dieci mesi di assenza) da dividere liberamente.

Ma nel 21esimo secolo il femminismo deve anche integrare gli LGBT (sigla usata come termine collettivo che si riferisce a lesbiche, gay, bisessuali e transgender). In questa ottica nel documento si reclama l'apertura del matrimonio a tutte le coppie di tutti i generi e si chiede che i celibi siano posti su un piede di parità con le coppie sposate. A lungo termine inoltre si posiziona per l'abolizione dell'"istituzione superata" del matrimonio.

Nel testo che sarà sottoposto ai delegati si auspica pure una nuova posizione sul genere nei documenti di stato civile, una norma antidiscriminazione delle persone non eterosessuali e una moderna spiegazione dell'LGBT nelle scuole.

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SDA-ATS