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Il sindaco più giovane di Francia è finito nei guai.

KEYSTONE/AP/THIBAULT CAMUS

(sda-ats)

A soli 22 anni era diventato il sindaco più giovane di Francia nel 2014, oggi Stephane Sieczkowski-Samier è sulle pagine di giornali e siti per un altro motivo. Il primo cittadino di Hesdin (Pas-de-Calais) è indagato dalla magistratura per falso e abuso d'ufficio.

Nell'indagine è coinvolta anche la madre, Christiane Samier, consigliera municipale. Secondo la ricostruzione di Le Parisien, il sindaco avrebbe affidato la gestione di tutte le abitazioni di Hesdin all'agenzia immobiliare di proprietà della madre fingendo che la decisione fosse stata presa nel corso di una delibera comunale che invece non ha mai avuto luogo. Non solo, Samier è accusato dagli inquirenti di aver falsificato la delibera.

"Sono assolutamente innocente", si è giustificato a France 3 il sindaco che sta ancora studiando legge. Ma, se le accuse saranno confermate, Samier rischia grosso. In Francia il falso commesso da chi ha un incarico pubblico è considerato un reato penale e può costare fino a 15 anni di carcere.

SDA-ATS

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