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Le guardie di confine corrono ai ripari in caso di un forte afflusso di migranti

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) non dispone delle necessarie infrastrutture di accoglienza in caso di forte afflusso di richiedenti asilo.

L'amministrazione federale delle dogane (Afd) ha quindi indetto un concorso per la fornitura in estate di 143 container con relativi servizi sanitari.

Nel caso in cui un ingente numero di migranti dovesse bussare alla frontiera elvetica, potrebbero sorgere problemi dal profilo della sanità, in particolare se le condizioni meteo dovessero essere sfavorevoli, afferma l'Afd nel bando pubblicato sulla piattaforma elettronica Simap, ossia il sistema informativo sulla commesse pubbliche in Svizzera.

In dichiarazioni rilasciate alla radio della Svizzera tedesca SRF, il portavoce delle guardie di confine Davis Marquis, ha detto oggi che la commessa, per un numero massimo di 143 moduli abitativi, è da intendersi come una pianificazione precauzionale. A Chiasso e a Briga (VS), ha aggiunto, il Cgcf dispone già delle necessarie infrastrutture. Se la situazione dovesse aggravarsi, grazie ai container si potrebbero prendere in tempi rapidi le necessarie contromisure.

Le richieste di asilo, secondo le previsioni del segretario di stato per la migrazione Mario Gattiker, non dovrebbero aumentare in modo significativo nel 2017, ma tutto dipende dalla tenuta dell'accordo sui flussi migratori raggiunto da Unione europea e Turchia: dovesse saltare, gli arrivi in Europa potrebbero aumentare sensibilmente.

SDA-ATS

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