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Guerriglia Londra: Cameron, 16'000 poliziotti nel weekend

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 agosto 2011 - 14:53
(Keystone-ATS)

I 16'000 poliziotti presenti a Londra per garantire l'ordine pubblico rimarranno nella capitale durante tutto il fine settimana. Lo ha indicato il premier britannico David Cameron oggi alla Camera dei Comuni. Se necessario, ha aggiunto, l'esercito potrebbe essere chiamato ad appoggiare la polizia in caso di nuovi forti scontri. Stando a Cameron finora sono state arrestate oltre 1'200 persone in tutto il Regno Unito.

Nel suo intervento in parlamento per fare il punto sulla guerriglia che nei giorni scorsi ha investito Londra e le principali città inglesi, Cameron, rivolgendosi ai cittadini, ha affermato che dopo i disordini di questi giorni, "la riscossa è iniziata per proteggervi e per risarcirvi. Siamo dalla vostra parte".

Rivolgendosi a chi ha provocato i disordini, Cameron ha detto: "vi cercheremo, vi troveremo, vi incrimineremo e vi metteremo in carcere per quello che avete fatto". "La responsabilità dei crimini - ha affermato - deve sempre ricadere sui criminali che li commettono." La polizia da ora in poi avrà il potere di chiedere ai ragazzi di scoprirsi il volto "in ogni circostanza".

Il premier ha poi promesso indennizzi a tutti i residenti e proprietari di esercizi commerciali danneggiati dagli scontri, anche chi non è assicurato. Egli ha anche annunciato sconti fiscali per chi è stato colpito e un fondo di emergenza di 10 milioni di sterline per le autorità locali.

Riferendosi alla morte di Mark Duggan, l'uomo ucciso da un colpo di pistola esploso da un agente di polizia, all'origine dei disordini, il premier ha affermato che "quanto accaduto (...) chiaramente suscita domande che hanno bisogno di una risposta. Vi è un'indagine indipendente in corso e posso assicurare l'aula che andremo fino in fondo".

Intervenendo ai Comuni subito dopo Cameron, Ed Miliband, leader dei laburisti, ha assicurato che "al di là delle differenze che ci dividono, oggi l'opposizione sta fianco a fianco del governo". "Capire le cause che stanno alla base di questa ondata di crimini non significa scusarli", ha comunque detto Miliband ai Comuni rispondendo alle dichiarazioni del primo ministro. Il leader dei Laburisti ha inoltre ringraziato "polizia e servizi di sicurezza per il lavoro svolto in questi giorni".

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