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Colpo grosso per gli hacker in Corea del Sud.

KEYSTONE/NICK SOLAND

(sda-ats)

Cybercriminali incassano un assegno record dopo un attacco 'ransomware': vittima un'azienda sudcoreana che ha pagato agli hacker una quota di Bitcoin per un valore di oltre un milione di dollari, a fronte di una richiesta iniziale di 4,4 milioni.

L'attacco ransomware è quello sferrato con un virus che rende inaccessibili i dati dei pc e i sistemi informatici tenendoli in ostaggio, con lo scopo di estorcere denaro alle vittime per sbloccarli.

L'azienda colpita si chiama Nayana ed è una compagnia di web hosting che ospita servizi online per diversi siti e aziende: ha subito un pesante attacco che ha coinvolto 150 server e che ha consentito ai criminali di accedere ad un'ingente quantità di dati dei suoi clienti. Dopo oltre una settimana di contrattazioni, riporta il sito The Register, l'azienda ha accordato agli hacker il pagamento di circa un milione di dollari, da pagare in tre tranche, col rilascio graduale dei dati e dei server bloccati.

Secondo l'analisi della società di sicurezza TrendMicro l'attacco è stato sferrato con una variante del virus Erebus, già noto, rivisitato per attaccare il sistema operativo Linux.

SDA-ATS