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Haiti: colera; 73 casi nella capitale, timori rapida diffusione

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 novembre 2010 - 08:32
(Keystone-ATS)

PORT-AU-PRINCE - Sono 73 i casi di colera a Port-au-Prince, e crescono i timori di una rapida propagazione dell'epidemia nella capitale di Haiti.
Lo ha reso noto oggi a Washington Jon Andrus, il direttore aggiunto dell'Organizzazione Panamericana della Sanità (OPS), che fa capo all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In una conferenza stampa, Andrus ha detto che "Port-au-Prince è una vastissimo bidonville dove le condizioni sono pessime in materia di installazioni sanitarie e idriche. Sono condizioni ottimali per una propagazione rapida del colera". Il direttore aggiunto dell'OPS teme il peggio: "Dobbiamo essere pronti, non dobbiamo avere nessuna esitazione".
A Port-au-Prince, il direttore generale del ministero della sanità ha intanto confermato il primo decesso nella capitale, a Cité Soleil, il ghetto più povero e violento della città.
Dal canto suo, l'organizzazione Save The Children teme soprattutto per le molte "migliaia di bambini" che popolano i numerosi campi di sfollati dopo il terremoto che ha devastato il Paese, colpito anche dal recente passaggio dell'uragano Tomas. "Ora - ha ha dichiarato in una nota Gary Shaye, Direttore di Save the Children ad Haiti - la presenza del colera nella capitale complica gravemente una situazione già molto precaria. Più di un milione di persone nel paese vivono ancora accalcate nei campi e le comunità circostanti sono seriamente impoverite. Alta densità di popolazione abbinata a condizioni igieniche largamente insufficienti sono un terreno fertile per la malattia".

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