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NEW YORK - La comunità internazionale si è impegnata a stanziare 5,3 miliardi di dollari per la ricostruzione di Haiti nei prossimi due anni, andando oltre la richiesta del governo di Port-au-Prince, che aveva lanciato un appello per 3,9 miliardi di dollari per un periodo iniziale di 18 mesi.
Lo ha annunciato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, durante la conferenza stampa che ha concluso il vertice di alto livello per la ricostruzione ospitato ieri dal Palazzo di Vetro dell'Onu.
Nell'arco dei prossimi 10 anni, il contributo complessivo sarà di 9 miliardi di dollari. Haiti, colpita dal terremoto dello scorso 12 gennaio, aveva chiesto di più: 11,5 miliardi per il prossimo decennio.
"Sarà un processo di finanziamento trasparente, verrà controllato passo passo", ha detto il segretario di Stato Usa Hillary Clinton. Il marito, l'ex presidente Bill Clinton, sarà il responsabile della supervisione dei fondi assieme al premier haitiano Jean-Max Bellerive.
Gli Stati Uniti stanzieranno 1,15 miliardi di dollari (che si aggiungono ai 2,8 miliardi mobilitati dal presidente Barack Obama subito dopo il sisma).
"Non dobbiamo tornare a scelte che si sono rivelate inefficaci", ha sottolineato la Clinton, chiedendo di evitare un ritorno "alle vecchie abitudini di aggirare il governo piuttosto che trattarlo come partner".
Durante i lavori, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, le ha fatto eco: l'obiettivo della conferenza "non é solo ricostruire, ma ricostruire meglio".
L'Unione europea, rappresentata all'Onu dall'alta responsabile per la politica estera Catherine Ashton, ha impegnato 1,6 miliardi di dollari (1,235 miliardi di euro). "Se conteggiamo i contributi già versati per il recupero immediato e i fondi stanziati dai cittadini europei, arriviamo a circa 3 miliardi di dollari", ha detto la Ashton.
Per quanto riguarda gli aiuti europei, l'Italia si è impegnata con 40 milioni di euro nell'ambito dello sviluppo macroeconomico, che prevede aiuti al bilancio del governo haitiano e la cancellazione del debito. La Francia, da parte sua, ha stanziato 56 milioni di euro nello stesso settore.
Da parte svizzera, il responsabile della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) Martin Dahinden, ha annunciato un contributo alla ricostruzione di 36 milioni di franchi per il periodo di tre anni dal 2010 al 2012, somma che si aggiunge ai 12 milioni già versati dalla Confederazione per gli aiuti urgenti. Berna intende inoltre annullare 4 milioni di dollari di debito di Haiti con la Banca Mondiale.
Essa, infine, ha annunciato 250 milioni di dollari addizionali, cancellando inoltre il debito di 39 milioni di dollari del Paese, che era già il più povero dell'emisfero occidentale ben prima del terremoto dello scorso 12 gennaio.

SDA-ATS