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Haiti: ONU, aperto corridoio umanitario con Santo Domingo

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 gennaio 2010 - 21:11
(Keystone-ATS)

NEW YORK - Le Nazioni Unite hanno aperto oggi il "corridoio umanitario" tra la Repubblica Dominicana ed Haiti, per trasportare via terra beni di prima necessità ed aiutare la popolazione terremotata.
Lo ha annunciato Martin Nesirky, portavoce del Palazzo di Vetro. I convogli che portano acqua, cibo ed altre risorse "percorrono prima le strade da Santo Domingo verso ovest e, quindi, passata la frontiera, quelle haitiane, che sono presidiate" dai militari della missione dell'Onu ad Haiti (Minustah).
Nesirky ha aggiunto che i voli umanitari che arrivano nei diversi scali riaperti sull'isola di Hispaniola sono circa 150 al giorno.
Oggi, inoltre, nel porto della capitale Port-au-Prince, parzialmente operativo, è arrivata una prima nave.
I fondi finora raccolti dalla comunità internazionale hanno raggiunto il 34% delle richieste del Palazzo di Vetro, secondo cui serve oltre mezzo miliardo di dollari. "Finora abbiamo ricevuto 195 milioni di dollari - ha detto il portavoce -, ma diversi Paesi si sono impegnati a versare altri 112 milioni".

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