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Save the Children lancia l'allarme per le circa 400'000 persone che ad Haiti vivono ancora nelle tendopoli a più di due anni dal sisma, e che si stanno preparando ad affrontare la tempesta tropicale Isaac in arrivo oggi sull'isola, che a causa della forza del vento potrebbe trasformarsi in uragano.

La tempesta, sottolinea l'organizzazione internazionale, potrebbe portare violenti rovesci con improvvisi allagamenti e fiumi di fango, in grado di minacciare seriamente la sicurezza di migliaia di famiglie e dei loro bambini senza una casa dove ripararsi. Quasi 400'000 persone vivono infatti in ripari insicuri da quando il terremoto ha distrutto le case nella capitale Port-au-Prince nel gennaio 2010, e corrono gravi rischi anche i più di 2000 che vivono nelle baraccopoli precarie sorte nell'area della città.

"L'arrivo di Isaac su Haiti coglierà purtroppo migliaia di famiglie sotto fragili tende, unica protezione per quello che potrebbe essere anche un uragano - afferma Lisa Laumann, direttore di Save the Children ad Haiti - gli uragani creano danni enormi persino per chi si trova in un edifici stabili. È fondamentale essere subito pronti ad intervenire per ridurre i rischi e poter rispondere tempestivamente all'emergenza".

"Le famiglie che vivono nelle tendopoli di Haiti sono in situazioni estremamente precarie e non hanno alcuna possibilità di trovare un riparo adeguato alla forza della tempesta. Save the Children è presente ad Haiti dal giorno del terremoto per aiutare le famiglie a superare il disastro e difendersi dall'epidemia di colera che ne è seguita. Oggi siamo pronti con il nostro staff di emergenza per fronteggiare rapidamente le prime necessità di soccorso alle famiglie e ai loro bambini" conclude.

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SDA-ATS