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Haiti: tensioni polizia-esercito a Port-au-Prince, tre morti

Momenti di alta tensione nelle strade della capitale haitiana. KEYSTONE/AP/Dieu Nalio Chery sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 febbraio 2020 - 07:36
(Keystone-ATS)

Il segretario generale dell'Organizzazione degli Stati americani Luis Almagro ha chiesto di sospendere le violenze ad Haiti dopo che nella capitale, Port-au-Prince, si sono verificati ieri incidenti fra polizia e esercito, con un bilancio di almeno tre morti.

Secondo il portale Haiti Libre un centinaio di persone, agenti di polizia e individui con il volto coperto, hanno manifestato nel centro della città chiedendo "migliori condizioni di vita" e alla fine hanno ripetutamente cercato di attaccare, sparando e lanciando bottiglie Molotov, il quartier generale delle Forze armate haitiane, situato accanto al palazzo presidenziale nella zona di Champ-de-mars.

In due comunicati le stesse Forze armate e il ministero della Difesa hanno confermato l'attacco, indicando che la risposta dei militari è stata misurata e di atteggiamento difensivo, "per evitare un bagno di sangue".

L'incidente, secondo i media haitiani, ha causato la morte di un militare, di un agente di polizia e di un giovane di 17 anni, e generato il panico nella popolazione. Le strade della capitale apparivano oggi deserte, con l'attività commerciale praticamente paralizzata.

Il presidente Jovenel Moïse, di cui da un anno l'opposizione chiede le dimissioni, e che al momento è l'unico potere istituzionale vigente, non essendovi ad Haiti né governo ne Parlamento, ha disposto la sospensione del Carnevale di Port-au-Prince che doveva svolgersi oggi e domani.

Da parte sua via Twitter Almagro, alludendo alla grave situazione politica generale, ha "condannato la violenza ad Haiti" e auspicato le soluzioni "di cui il Paese ha bisogno". "La violenza - ha infine detto - non è accettabile in nessuna forma e, soprattutto, non è accettabile con l'intenzione di un cambiamento violento del regime democratico esistente".

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