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GINEVRA - L'inchiesta avviata dalla magistratura ginevrina per smascherare l'autore della fuga di notizie che ha consentito alla "Tribune de Genève" di pubblicare le foto segnaletiche di Hannibal Gheddafi non è ancora sfociata in risultati concreti. Le indagini proseguono.
"Devo ancora interrogare il caporedattore della Tribune Pierre Ruetschi, ma l'essenziale dell'istruttoria è stato portato a termine: ho interpellato le persone che volevo interrogare e proceduto a ricerche informatiche", ha indicato all'ATS la giudice Alix Francotte Conus, confermando il contenuto di un articolo pubblicato oggi da "Le Temps".
Finora la giudice non ha incriminato nessuno. Qualora le ultime tappe dell'istruttoria non dovessero produrre elementi significativi, il magistrato trasmetterà l'intero dossier al procuratore generale Daniel Zappelli, che deciderà se archiviare il caso oppure se procedere a investigazioni supplementari.
Mozione anti-HannibalCuriosa coincidenza di calendario: il Gran consiglio esaminerà venerdì sera una mozione presentata nell'agosto 2009, in cui il "Mouvement citoyens genevois" (MCG) chiede che Hannibal Gheddafi sia dichiarato persona non grata a Ginevra. Il legislativo ha finora rifiutato di trattare la mozione in via urgente.

SDA-ATS