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TRIPOLI - Hannibal Gheddafi, il figlio del leader libico Muammar il cui arresto nel luglio 2008 a Ginevra è all'origine della crisi tra Berna e Tripoli, ha espresso oggi "la sua compassione e il suo sostegno" a Max Göldi, lo svizzero trattenuto nel paese africano da 19 mesi. Lo afferma l'avvocato dell'uomo d'affari elvetico.
"Il signor Hannibal mi ha chiamato oggi per esprimere la sua compassione e il suo sostegno a Max Göldi e alla sua famiglia", ha dichiarato all'ATS Salah Zahaf. Il legale ha precisato di aver fatto visita oggi al suo cliente e ha confermato le "buone condizioni" di detenzione.
Lunedì Göldi si è consegnato alla giustizia locale per scontare i quattro mesi di carcere cui è stato condannato per "soggiorno illegale". L'altro "ostaggio" svizzero, Rachid Hamdani, ha fatto rientro ieri in Svizzera.

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SDA-ATS