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"Non è abbastanza contenere l'Isis, dobbiamo sconfiggerlo e lo faremo". Così la candidata per la nomination democratica nella corsa alla Casa Bianca Hillary Clinton delinea, in un comizio elettorale in Minnesota, la sua strategia per contrastare il terrorismo.

I musulmani americani sono parte fondamentale della soluzione: "La prima, l'ultima e la migliore difesa contro il radicalismo interno e il terrorismo", ha detto la ex segretario di Stato.

Quella di Hillary Clinton suona come una risposta alla controversa proposta avanzata dal candidato per la nomination repubblicana Donald Trump secondo cui bisognerebbe interrompere gli ingressi di tutti i musulmani negli Stati Uniti.

La ex segretario di Stato è intervenuta sul tema poco prima dal dibattito televisivo in cui si sono sfidati i principali contendenti per la nomination Gop, l'ultimo del 2015 e a soli 56 giorni dall'inizio delle primarie.

Nel delineare la sua "strategia a 360 gradi per mantenere l'America sicura", Hillary Clinton, come il presidente Barack Obama, si è detta contraria all'invio di truppe di terra in Siria, ciò che invece afferma di voler potenziare con vigore è la lotta alla radicalizzazione interna, anche attraverso un intervento più incisivo contro la propaganda e le campagne di reclutamento dell'Isis che viaggiano sul web.

"Sono sicura - ha aggiunto la ex first lady nel suo discorso alla Università del Minnesota a Minneapolis - che ancora una volta sceglieremo la determinazione invece della paura. E che sconfiggeremo questi nuovi nemici così come abbiamo sconfitto coloro che ci hanno minacciato in passato. Perché non è sufficiente contenere l'Isis, dobbiamo sconfiggerlo".

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SDA-ATS