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Hillary Clinton travolge Bernie Sanders in South Carolina. Una vittoria schiacciante, che la lancia verso il Supertuesday il prossimo 1/o marzo, quando si vota in 11 stati americani. Una vittoria grazie alla pioggia di voti degli afroamericani.

Hillary ha conquistato il 73,5% dei voti. Bernie Sanders si è assicurato il 26% delle preferenze. Con la vittoria del South Carolina, Hillary conquista 39 delegati, a fronte dei 14 di Sanders.

Una vittoria che aumenta la pressione su Sanders, costretto ora a vincere dove può e a ogni costo, cercando di fermare la marcia di Hillary, che punta invece al ko del senatore al Supertuesday e alla conquista delle nomination in tempi rapidi.

Il senatore del Vermont si congratula con l'ex segretaria di stato, ma avverte: "La campagna è agli inizi. La nostra rivoluzione politica sta crescendo stato per stato". Guarda al risultato del South Carolina anche Donald Trump, il candidato repubblicano alla Casa Bianca. "Probabilmente sarà una sfida fra me e Hillary" alle elezioni generali, dice il tycoon.

Per l'ex segretaria di stato, la vittoria fra gli afroamericani è un risultato importante. Finora non era infatti chiaro se la candidata fosse riuscita a far breccia nel 'popolo di Obama', che avrebbe potuto rivelarsi il suo tallone d'Achille. Hillary guarda ora con maggiore ottimismo al voto negli altri stati del sud, dove gli afroamericani rappresentano la maggioranza dei democratici.

"Da oggi la campagna si sposta a livello nazionale", afferma la candidata, salendo sul palco e ringraziando in South Carolina i suoi sostenitori. Hillary è da sola: non c'è Bill con lei, l'ex presidente è in viaggio verso la Florida. Non c'è Chelsea, che festeggia il suo compleanno prima di tornare in campagna a fianco della mamma.

Ma anche se da sola, Hillary è evidentemente soddisfatta del risultato, ed emana sicurezza. "Altro che costruire muri, dobbiamo abbattere le barriere, abbatterle tutte", dice Clinton in un indiretto riferimento al muro che Donald Trump vuole costruire al confine con il Messico. "Non dobbiamo far tornare l'America grande, l'America già lo è. Quello che dobbiamo fare è unirla", aggiunge, riferendosi allo slogan del tycoon repubblicano "Make America Great Again" (Rendiamo l'America di nuovo grande).

Hillary ripercorre quindi quelle che a suo avviso sono le battaglie più importanti da combattere. Dire no all'aumento indiscriminato dei farmaci, uno dei suoi cavalli di battaglia dopo lo scandalo del farmaco salvavita aumentato in un giorno del 1.500%. Assicurare all'America e agli americani un aumento dei salari. Difendere l'economia dagli eccessi di Wall Street, con riforme stringenti e perseguendo se necessario anche gli amministratori delegati. Riformare il sistema di giustizia.

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SDA-ATS