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La Francia è favorevole a "una più forte organizzazione" per l'euro da parte di "un'avanguardia di Paesi": lo ha affermato il presidente, François Hollande, in un'intervista al "Journal du Dimanche".

Il titolare dell'Eliseo ha osservato che sulla Grecia alla fine "è prevalso lo spirito europeo", ma ha avvertito che "non si può restare fermi".

Hollande ha quindi proposto di riprendere l'idea lanciata nel 2011 da Jacques Delors, l'ex presidente della Commissione europea, per "un governo dell'euro dotato di un proprio bilancio e di un Parlamento per garantire il controllo democratico".

Il presidente francese non è entrato nei dettagli ma ha osservato che "condividere una moneta è molto più che desiderare una convergenza economica, è una scelta che 19 Paesi hanno compiuto perché era nel loro interesse".

"Questa scelta", ha aggiunto, "richiede un'organizzazione rafforzata e, tra i Paesi che sceglieranno di farne parte, un'avanguardia". "La Francia è disposta a farne parte perché, come ha dimostrato Delors, il Paese diventa più grande quando prende l'iniziativa in Europa".

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SDA-ATS