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La polizia cantonale argoviese ha fermato sette hooligan, nel frattempo di nuovo a piede libero, sospettati di aver partecipato a una maxi rissa che ha coinvolto diverse decine di persone lo scorso novembre presso la stazione di Aarau. Le autorità di perseguimento penale esortano le persone coinvolte ad annunciarsi volontariamente. Il 16 febbraio diffonderà immagini video riprese dalle telecamere di sorveglianza al fine di permetterne l'identificazione.

Il 22 novembre 2014, alcuni tifosi del FC Zurich avevano azionato il freno d'emergenza del treno speciale su cui stavano viaggiando, al rientro da una partita, per affrontare i fan del FC Aarau, indica la polizia cantonale in un comunicato odierno. Le due fazioni di fan si erano messe d'accordo sul loro "appuntamento". Nella maxi rissa sarebbero stati coinvolti tra i 40 e i 70 uomini a volto coperto e, in parte, armati di manganello, secondo le forze dell'ordine. Sono anche stati lanciati oggetti pirotecnici, si legge nella nota.

Quando la polizia, allarmata da alcuni passanti, è intervenuta sul posto, gli hooligan erano già fuggiti attraversando i binari della stazione. Solo un 20enne giaceva a terra, con una frattura alla mascella e un'emorragia celebrale, che l'ha costretto a passare diversi giorni in ospedale.

Gli uomini tra i 20 e i 30 anni fermati dalla polizia sono stati nel frattempo rimessi in libertà. La maggior parte di essi contesta i fatti. Un'inchiesta penale è stata aperta nei loro confronti per sommossa. Perquisizioni effettuate presso le abitazioni dei facinorosi hanno inoltre permesso di trovare e sequestrare oggetti pirotecnici e materiale usato per coprire il volto.

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SDA-ATS