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Disordini in uno stadio (archivio)

Keystone/PATRICK B. KRAEMER

(sda-ats)

Chi crea disordini nei dintorni degli stadi o dentro deve poter essere identificato e punito rapidamente. Le autorità cantonali responsabili della sicurezza, club e associazioni calcistiche vogliono impiegare pattuglie mobili di videosorveglianza durante i cortei.

La Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), la Swiss Football League (SFL) e i club di punta della massima serie di calcio svizzero hanno pubblicato oggi delle raccomandazioni armonizzate per l'attuazione del concordato anti-hooligan. L'obbiettivo è di evitare ogni forma di violenza negli eventi sportivi.

"Il punto centrale delle raccomandazioni si trova nella regolamentazione unitaria degli accertamenti preventivi all'interno e all'esterno degli stadi", si legge in un comunicato congiunto della CDDGP e della SFL.

Così per la stagione calcistica 2016/17, appena iniziata, verranno impiegate pattuglie di polizia mobili incaricate della videosorveglianza durante i cortei di tifosi. Queste squadre seguono una formazione apposita.

Oltre a ciò, "alle entrate dei settori della tifoseria organizzata verranno effettuate riprese del volto dei fan, in modo da poter identificare meglio spettatori colpevoli di reati". Tuttavia non vi sarà un confronto sistematico dei dati personali con la banca dati degli hooligan.

In caso di episodi di violenza rilevanti, potranno essere intraprese misure come limitazioni nella vendita di biglietti o la chiusura di alcuni o tutti i settori dello stadio per singole o più partite.

Responsabili a livello politico e sportivo vorrebbero inoltre un'armonizzazione a livello nazionale delle regole. La SFL ricorda per esempio due eccezioni: lo stadio Letzigrund a Zurigo e quello di Cornaredo a Lugano devono installare "al più presto" reti di protezione davanti ai settori delle tifoserie organizzate.

Viene poi ricordato che il viaggio dei tifosi ospiti alle partite deve avvenire con treni o bus speciali e i club non sono responsabili per danni causati dal trasporto dei supporter.

Il primo maggio in Svizzera la Piattaforma di coordinamento polizia-sport (PCPS) ha sostituito il Servizio centrale svizzero in materia di tifoseria violenta (SZH). I Cantoni hanno affidato la direzione del nuovo organo ad interim alla polizia cantonale friburghese. L'Associazione svizzera di football (ASF), la Swiss Football League e Swiss Ice Hockey partecipano alle spese.

Il suo obiettivo è di lottare in modo unito (politica, polizia, fedpol e partner sportivi) contro la violenza nello sport e di coordinarsi.

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SDA-ATS