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BERNA - Da inizio luglio gli hooligans devono fare i conti con un inasprimento delle sanzioni nei loro confronti: il divieto di accesso agli stati può infatti durare anche tre anni e può essere valevole per tutte le partite, fino alla quinta lega. Queste nuove disposizioni dell'Associazione svizzera di football (ASF) sono criticate dai tifosi.
Le nuove direttive sono state definitivamente adottate alla fine della settimana scorsa dal comitato centrale dell'ASF, ha detto all'ATS il giurista responsabile della Swiss football league (SFL), Claudius Schäfer. L'entrata in vigore del regolamento è stata fissata retroattivamente al primo luglio, in quella data la responsabilità è passata dalla SFL all'ASF.
Il documento di 12 pagine contiene diversi giri di vite: ad esempio il divieto d'accesso agli stadi è esteso fino alla quinta lega. Finora l'interdizione era valevole solo per le partite di Super league (Serie A) e Challenge league (Serie B).
Per Schäfer questo inasprimento era necessario: "Alcune persone colpite dal divieto si recavano ad assistere le partite delle leghe minori, soprattutto a incontri delle squadre Under-21 dei club di Super e Challenge league", formazioni che militano in prima lega.
Altra novità: la durata massima del divieto d'accesso agli stadi è estesa da due a tre anni. La sanzione minima è di un anno. La proibizione di frequentare campi da gioco vale inoltre anche per altri sport, in particolare per il disco su ghiaccio.
Anche i giocatori, gli allenatori e i funzionari dei club non sono risparmiati. Se sarà pronunciato un divieto d'accesso allo stadio nei loro confronti, la federazione potrà sospenderli dalle loro funzioni.

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SDA-ATS