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In difficoltà da diversi anni, Hotelplan è tornata a crescere nel corso dell'esercizio 2013/2014 chiusosi a fine ottobre, grazie all'integrazione di Inter Chalet. L'agenzia di viaggi della Migros ha registrato un utile operativo prima dell'ammortamento di 26,6 milioni di franchi, contro i 3,6 di un anno prima. Ribadito l'interessamento per le attività di Kuoni Svizzera.

Hotelplan Suisse, il gruppo Interhome e le attività nel Regno Unito sono stati i principali motori della crescita organica, ha sottolineato oggi il direttore generale Thomas Stirnimann nella sede zurighese dell'azienda. Come già annunciato, il fatturato è salito del 17% in un anno, a 1,32 miliardi di franchi.

Le vendite hanno beneficiato del consolidamento, dal novembre 2013, di Inter Chalet, che ha contribuito con 152,5 milioni.

In Svizzera - il mercato più importante di Hotelplan - le entrate sono progredite del 4,6% a 550,5 milioni, un risultato definito "rallegrante" dai vertice del gruppo. Il rallentamento verificatosi all'inizio della scorsa estate, a causa delle tensioni geopolitiche, ha influito negativamente, ma è stato compensato da una crescita delle prenotazioni "last minute", sia in estate che in autunno.

La divisione Interhome Group, specializzata in appartamenti di vacanza, ha visto il fatturato aumentare del 4,7% a 191,4 milioni di franchi. L'EBITA è progredito di oltre la metà, grazie a "una politica rigorosa di risparmi nei costi e a misure di riorganizzazione", ha assicurato Hotelplan.

La filiale britannica ha registrato un aumento del 4% del fatturato a 301,6 milioni di franchi, ma le inondazioni che hanno colpito all'inizio del 2014 il sud dell'Inghilterra hanno influito sull'EBITA, attestatosi a 6,9 milioni di franchi. Quanto alla filiale italiana, la direzione si attende che gli utili si confermino anche per l'anno in corso, grazie allo sviluppo dell'attività on line e all'ampliamento della rete di agenzie, in collaborazione con quelle locai.

In un'intervista con AWP Video, il direttore generale Stirnimann ha confermato l'interesse per Kuoni Svizzera, ma al momento attuale non intende rilevare l'insieme delle succursali in vendita. "Una acquisizione sarebbe positiva per entrambe le parti", ha proseguito, precisando di aver già compiuto i passi necessari presso Kuoni e di attendere la documentazione necessaria. Inoltre Hotelplan potrebbe spingersi a rilevare le attività di Kuoni in Gran Bretagna e Scandinavia.

Dopo l'abolizione del tasso minimo di cambio franco/euro deciso a gennaio dalla Banca nazionale, Hotelplan ha notato sul suo portale on line un calo delle prenotazioni. Ha ridotto i prezzi di determinate destinazioni fino al 20% e ciò non mancherà di influire negativamente sul risultato del gruppo, ha affermato Stirnimann, che spera tuttavia di poter compensare con il volume delle offerte.

L'agenzia, che si ritiene "ben posizionata e in forma tecnicamente parlando", guarda con fiducia al futuro. In Svizzera la stagione estiva comincerà a fine marzo con il nuovo partner aereo "Holidayjet - operated by Germania" e Hotelplan Italia dovrebbe ritrovare il livello di redditività dello scorso anno.

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SDA-ATS