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Per la seconda volta Stuart Gulliver è finito sulla graticola di una commissione del Parlamento britannico e ha cercato di salvare la sua poltrona. Il 'CEO del colosso bancario britannico HSBC, la cui filiale di Ginevra è stata travolta dallo scandalo fiscale Swissleaks che coinvolge vip di tutto il mondo, ha affermato di essere, nonostante tutto, la persona giusta per guidare l'istituto.

Nonostante anche quei 7,5 milioni di dollari che il top manager aveva depositato in un conto svizzero attraverso una società anonima di Panama quando aveva il domicilio fiscale ad Hong Kong. Non lo ha fatto per evitare il fisco di sua maestà, di cui è ora contribuente, ma solo per ragioni di privacy. "Ogni domanda sul mio futuro sarà rimessa al consiglio di amministrazione (di HSBC)", ha aggiunto Gulliver.

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SDA-ATS