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HSBC paga in Francia 300 milioni per vertenza filiale svizzera (foto d'archivio)

KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI

(sda-ats)

HSBC ha raggiunto un accordo con le autorità francesi per archiviare un'annosa vertenza fiscale riguardante la sua filiale svizzera: il gruppo bancario inglese verserà 300 milioni di euro, si legge in un comunicato.

L'accordo costituisce la prima convenzione giudiziaria di interesse pubblico (CJIP) firmata in Francia. Si tratta di una nuova procedura in vigore dal 2016 che permette a un'impresa perseguita per corruzione o riciclaggio di frode fiscale di negoziare una multa, senza dover passare per un processo o per un'ammissione di colpevolezza.

Il gruppo ha pubblicamente riconosciuto in diverse occasioni la debolezza dei controlli nella sua controllata elvetica HSBC Private Bank e ha promosso misure per venirne a capo. Nelle loro indagini gli inquirenti francesi hanno stabilito che facoltosi contribuenti dell'Esagono hanno depositato in Svizzera denaro non dichiarato e che la banca ha fornito servizi per agevolarli.

Stando a HSBC le autorità francesi hanno riconosciuto che nel frattempo la banca ha mutato il suo approccio. La sanzione è interamente coperta dagli accantonamenti predisposti.

L'inchiesta era partita con le rivelazioni di Hervé Falciani, l'informatico franco-italiano della HSBC di Ginevra che dal 2006 al 2008 rubò i dati di migliaia di clienti, resi poi accessibili a diverse ditte private e agli organismi pubblici di più paesi.

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SDA-ATS