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GINEVRA - Nella prima metà del 2010 la banca privata ginevrina HSBC Suisse è riuscita ad accrescere l'afflusso di nuovi fondi, saliti al netto di 4,9 miliardi di franchi, nonostante la vicenda dei dati rubati l'anno scorso dall'ex dipendente Hervé Falciani riguardanti migliaia di clienti. L'utile netto è sceso del 26% a 304 milioni.
Parlando del caso dei dati di 15'000 conti esistenti, a cui se ne aggiungono altri 9'000 conti nel frattempo chiusi, il presidente della direzione dell'istituto specializzato nei clienti ricchi Alexandre Zeller ha dichiarato oggi davanti ai media che "non vogliamo sminuire la vicenda, ma la notizia è ormai digerita".
Stando al responsabile della filiale svizzera della grande banca britannica HSBC non c'è stata una fuga in massa di clienti e il futuro dell'istituto non è a rischio. Complessivamente i fondi gestiti sono saliti di 5,8 miliardi a 195 miliardi di franchi rispetto a fine 2009. La HSBC Suisse è così uno dei maggiori gestori patrimoniali della Svizzera.
L'inchiesta avviata in marzo sulla vicenda dall'Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA) non è ancora conclusa. La giustizia francese aveva sequestrato i dati rubati nel gennaio 2009, ma la vicenda era diventata du pubblico dominio solo lo scorso dicembre. Il fisco di Parigi afferma di aver scoperto sulla lista 3'000 evasori e ha trasmesso dati di migliaia di clienti all'Italia e alla Spagna.

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SDA-ATS