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Il 2015 della Huber+Suhner è stato fortemente influenzato dal franco forte. Il gruppo industriale con sedi ad Herisau (AR) e Pfäffikon (ZH) ha visto l'utile netto crollare del 58,3% su base annua a 24,7 milioni di franchi.

L'EBIT si è attestato a 52,3 milioni di franchi, con un calo del 24,2%, ha indicato oggi l'azienda. Il margine corrispondente ha raggiunto il 7,4%, in decrescita di 1,8 punti percentuali.

Come già annunciato in gennaio, il gruppo ha fatto registrare un giro d'affari di 706 milioni di franchi, in calo del 6% rispetto all'anno precedente. In valute locali, la contrazione è del 2%.

L'utile netto è risultato inferiore alle attese (25,4 milioni) degli analisti contattati dall'agenzia awp, ma l'EBIT ha superato le previsione (49,4 milioni).

Dopo lo shock dell'abbandono della soglia di cambio euro-franco nel gennaio 2015, la Huber+Suhner ha reagito nel corso dell'esercizio, stabilizzando la situazione. Il 2016 è cominciato su "basi solide". La direzione spera di raggiungere il 9% di margine EBIT.

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SDA-ATS