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Il gruppo industriale svizzerotedesco Huber+Suhner, attivo a livello mondiale nei sistemi per connessioni elettriche e ottiche, ha registrato un utile netto semestrale di 6,4 milioni di franchi, in calo dell'83,6% rispetto ai primi sei mesi del 2011. In flessione anche il fatturato, sceso del 22,5% a 314,5 milioni.

Il risultato operativo prima di interessi e imposte (Ebit) è pure crollato dell'83,6%, a 8,8 milioni di franchi. Buona parte di questa contrazione riflette il forte calo delle commesse registrato nel secondo semestre 2011, indica l'impresa in una nota odierna. Nei primi sei mesi di quest'anno la riduzione è proseguita: -8,5% a 390 milioni di franchi. Rispetto al semestre precedente c'è però stato un aumento di oltre il 25%.

Alle difficoltà legate all'arresto della costruzione di linee ferroviarie ad alta velocità in Cina, è venuto ad aggiungersi un problema di stock eccessivi presso l'industria componentistica delle telecomunicazioni.

Il gruppo assicura di aver messo in moto provvedimenti destinati a migliorare la redditività. Questi dovrebbero mostrare i loro effetti a partire dal semestre in corso, nel quale l'impresa nata nel 1969 dalla fusione delle ditte Huber e Suhner si aspetta un miglioramento delle vendite e dei margini.

A fine giugno, Huber+Suhner dava lavoro a 3746 persone, 210 in meno di un anno prima. In Svizzera, gli effettivi si sono ridotti di 89 unità, a 1480 persone.

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SDA-ATS