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Anche la Huber+Suhner paga dazio per il franco forte. Il gruppo industriale con sedi a Herisau (AR) e Pfäffikon (ZH) nel 2015 ha fatto registrare un giro d'affari in calo del 6% su base annua a 706 milioni di franchi.

Senza gli effetti di cambio la contrazione è del 2% circa. Le nuove commesse scendono del 9% a 703 milioni di franchi, si legge in un comunicato odierno dell'azienda.

Lo scorso dicembre il gruppo aveva annunciato il ritorno, a partire da marzo 2016, al normale orario di lavoro. L'azienda aveva optato per le 43 ore nel febbraio 2015 come misura immediata per far fronte allo shock provocato dall'abolizione del cambio minimo euro/franco.

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SDA-ATS