Navigation

Hupac: aumentato traffico - servono infrastrutture efficienti

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 gennaio 2012 - 15:05
(Keystone-ATS)

L'operatore del trasporto combinato Hupac ha registrato nel 2011 una crescita del traffico del 6,6%. A preoccuparlo sono i ritardi nell'ampliamento delle infrastrutture ferroviarie internazionali, precisa oggi l'impresa in una nota.

Lo scorso anno Hupac ha trasportato su rotaia complessivamente 723'894 spedizioni stradali. Nel primo semestre ha registrato aumenti a due cifre, ma in autunno la crescita è crollata a seguito della recessione. L'incremento maggiore è stato registrata nel traffico transalpino attraverso l'Austria, grazie anche alla sagoma dell'asse del Brennero che consente di trasportare i semirimorchi di grandi dimensioni con un'altezza laterale di 4 metri, precisa la nota dell'impresa con sede a Chiasso.

Anche il traffico non transalpino, nel quale rientrano le direttrici Benelux-Austria/Ungheria/Romania, Benelux-Polonia/Russia e Belgio-Francia/Spagna, ha contribuito al risultato positivo con una crescita del 12,6%. Nel settore principale d'attività del traffico transalpino attraverso la Svizzera, Hupac ha registrato una progressione modesta pari all'1,8%. Sul risultato hanno inciso il maltempo, gli scioperi e le interruzioni delle tratte dovute a incidenti, si legge nella nota.

Hupac rileva di accogliere con favore l'approccio pragmatico e realistico del Rapporto sul trasferimento del traffico 2011 dell'Ufficio federale dei trasporti. Auspica che quanto rilevato sul trasferimento del traffico sia rapidamente messo in atto con provvedimenti concreti.

L'operatore constata con preoccupazione che la linea di traffico merci Bellinzona-Luino-Novara, sulla quale circola l'80% del trasporto combinato non accompagnato via il San Gottardo, sia sempre più marginalizzata nelle strategie infrastrutturali internazionali.

L'introduzione di urgenti misure di potenziamento di questa linea, che ne farebbero aumentare la produttività senza richiedere eccessivi investimenti, come ad esempio il prolungamento dei binari di sorpasso, va per le lunghe, si legge nella nota. Al contrario, per la costruzione del corridoio di 4 metri viene data la priorità all'asse via Chiasso, senza considerare il fatto che gli attuali grandi terminal di Novara e Busto Arsizio-Gallarate non sono raggiungibili attraverso questa direttrice, afferma Hupac.

"Così si sminuisce il valore degli investimenti compiuti negli ultimi vent'anni sull'asse di Luino", afferma il direttore di Hupac Bernhard Kunz, citato nella nota.

L'operatore rileva che per la realizzazione di un'infrastruttura per il traffico combinato lungo l'asse di Chiasso vanno preventivati ingenti investimenti e tempi molto lunghi. "Se le infrastrutture del traffico merci vengono sviluppate secondo il principio 'più tardi, di meno, per niente', il trasferimento del traffico non avanza. È necessario dare la priorità al corridoio di 4 metri sull'asse di Luino per l'attuale offerta di traffico e, in secondo luogo, all'asse di Chiasso per i traffici futuri", conclude Kunz.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?