I curdi in Svizzera chiedono al Consiglio federale sanzioni contro la Turchia per la recente offensiva lanciata da Ankara in Siria nord-orientale. La rivendicazione è stata avanzata de circa 250 di loro riuniti oggi alla Piazza delle Nazioni a Ginevra.

Il Consiglio federale dovrebbe varare "sanzioni economiche e diplomatiche", ha detto a Keystone-ATS Ramazan Baytar, responsabile del Centro della Società democratica curda in Svizzera. La comunità curda vorrebbe incontrare il ministro degli esteri Ignazio Cassis e i parlamentari federali.

I curdi si sentono di nuovo abbandonati dalla comunità internazionale, in particolare con la "decisione irresponsabile" del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di ritirare le forze Usa dalla Siria: "è un tradimento dei valori umani e occidentali", ha aggiunto Baytar.

I manifestanti chiedono alle Nazioni Unite di istituire una zona di divieto di volo nel nord della Siria e di proteggere i civili. Vogliono inoltre una forza di pace lungo il confine con la Turchia e chiedono un "intervento immediato" da parte dell'ONU.

Presente alla manifestazione, la consigliera nazionale Laurence Fehlmann Rielle (PS/GE), ha affermato che di fronte alla volontà di attuare una "pulizia etnica", "una semplice condanna non è sufficiente" e ha invitato i manifestanti a fare pressione sulle autorità federali.

La parlamentare ginevrina auspica che i Paesi europei, fra cui la Svizzera, accolgano un maggior numero di rifugiati siriani. Tanto più - ha aggiunto - che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha minacciato di lasciar passare in Europa i milioni di profughi che ospita attualmente se l'UE dovesse ostacolare l'offensiva di Ankara.

L'operazione militare è stata condannata, oltre che da Rielle, anche da esponenti dei Verdi, di SolidaritéS e di Ensemble à Gauche.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


Come votano gli Svizzeri all'estero? Partecipa al sondaggio SSR !

Come votano gli Svizzeri all'estero? Partecipa al sondaggio SSR !

Come votano gli Svizzeri all'estero? Partecipa al sondaggio SSR !

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.