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I giochi online nuocciono ai casinò svizzeri. Il prodotto lordo di quest'ultimi nel 2013 è diminuito di 11,3 milioni a 745,2 milioni di franchi. Questa regressione tocca indirettamente anche l'AVS e i cantoni a cui sono stati ridistribuiti rispettivamente 305 e 51,5 milioni (319 e 54,23 nel 2012), indicano le cifre pubblicate oggi nel rapporto annuale della Commissione federale delle case da gioco (CFCG). Il documento rivela inoltre che su 115 procedure penali aperte lo scorso anno in materia di gioco d'azzardo, il 90% concerne offerte internet nei ristoranti.

La riduzione degli introiti è da imputare sopratutto alla concorrenza dei casinò nei paesi confinanti e alla crescita dell'offerta dei giochi in rete, attualmente ancora vietati in Svizzera. Lo scorso anno solo tre casinò su 21 hanno migliorato il bilancio: da notare però che due di loro hanno aperto le porte a fine 2012.

La Commissione affronta due problemi: i terminali installati negli stabilimenti pubblici, illegali, e le pagine internet accessibili ai giocatori svizzeri legali nel paese in cui sono pubblicate.

Per regolare questa situazione la CFCG conta sulla revisione della legge attualmente in consultazione. Il Consiglio federale propone infatti di annullare il divieto d'impiegare reti elettroniche di telecomunicazione per lo svolgimento di giochi d'azzardo e parallelamente di limitare la concessione al territorio svizzero. Queste disposizioni eviterebbero che alla Confederazione vengano sottratte possibili entrate fiscali da fornitori stranieri.

Il governo vorrebbe così arrivare in futuro ad esonerare dalle imposte tutte le vincite realizzate da privati in giochi con denaro, come avviene già oggi per le vincite nei casinò. Una serie di disposizioni sono tra l'altro previste in materia di lotta alla frode e al riciclaggio di denaro.

SDA-ATS