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L'obiettivo del leader del Cremlino Vladimir Putin è quello di "prendere l'intera Ucraina". Lo ha dichiarato il premier ucraino Arseni Iatseniuk, citato dall'agenzia Unian. Secondo il capo del governo di Kiev, nonostante la tregua in atto dal 5 settembre tra le truppe ucraine e i miliziani filorussi, il Cremlino ha interesse a continuare a destabilizzare la situazione in Ucraina orientale.

"Mi è chiaro l'obiettivo finale - ha detto Iatseniuk -. Putin vuole prendere non solo le regioni di Donetsk e Lugansk (dove truppe di Kiev e separatisti filorussi combattono da più di cinque mesi, ndr), ma l'intera Ucraina" ed "eliminarla come Stato indipendente".

Il capo dell'esecutivo ucraino ha quindi ribadito la necessità che Usa e Ue medino tra Ucraina e Russia perché Kiev "non è forte abbastanza per condurre trattative bilaterali" con Mosca.

Sul terreno le forze armate ucraine accusano i miliziani separatisti di aver violato la tregua in atto dal 5 settembre assaltando ieri sera in forze l'aeroporto di Donetsk, nella tormentata Ucraina sud-orientale.

"Numerosi ribelli sostenuti da sei carri armati - fanno sapere le forze armate di Kiev - venerdì alle 19.30 (le 18.30 in Svizzera) hanno lanciato un attacco all'aeroporto di Donetsk, che è stato eroicamente respinto dai soldati". Di questo presunto attacco parla anche l'esperto militare pro-Kiev Dmitri Timchuk, citato dall'agenzia ufficiale ucraina Ukrinform. Non ci sono però al momento conferme da fonti indipendenti.

Intanto un altro presunto convoglio umanitario russo - dopo quello che a fine agosto ha creato l'ennesima crisi diplomatica tra Mosca e Kiev - ha oltrepassato il confine e si trova ora a Lugansk, nell'Ucraina orientale martoriata dalla guerra. Lo riferiscono Russia Today e l'agenzia ufficiale russa Itar-Tass.

La colonna è composta, secondo Russia Today, da 200 camion che trasportano 2.000 tonnellate di prodotti alimentari, medicinali, generatori di corrente e macchinari per la purificazione dell'acqua.

Il convoglio ha concluso l'operazione di passaggio della frontiera da Izvarino attorno alle ore 8 di Mosca (le 6 in Svizzera). La Croce Rossa non sta accompagnando la colonna perché "non ha ricevuto una notifica ufficiale dell'accordo tra Russia e Ucraina".

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SDA-ATS