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Il 41% usa meno il contante dopo fine confinamento

Aumenta l'uso delle carte. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2020 - 16:00
(Keystone-ATS)

Il coronavirus ha avuto un grande impatto sulle modalità di pagamento in Svizzera: stando a un sondaggio nel primo mese dopo il semiconfinamento, il 41% della popolazione ha usato meno il contante e il 16% è ricorso maggiormente a una carta.

Un altro 8% ha usato per la prima volta l'e-banking durante la fase più delicata della crisi, emerge dal rilevamento effettuato per contro della multinazionale della consulenza aziendale Boston Consulting Group. Un quinto degli interrogati dice inoltre di recarsi in una succursale bancaria meno spesso o addirittura di rinunciarvi del tutto.

Gli svizzeri rimangono peraltro tradizionalisti nella scelta dell'istituto: il 55% degli interpellati ritiene che il proprio denaro sia più sicuro con una banca tradizionale, solo il 18% si fiderebbe di una realtà digitale. Si tratta del valore più basso registrato nei 30 paesi in cui è stato effettuato il sondaggio. L'indagine è stata condotta nel periodo dal 18 maggio al 10 giugno ponendo domande a 11'600 persone, fra cui 514 nella Confederazione.

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