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Un adulto di bostrico tipografo.

KEYSTONE/TI-PRESS/GABRIELE PUTZU

(sda-ats)

Nel 2016 le infestazioni da bostrico tipografo sono aumentate soprattutto nelle valli alpine meridionali e in parti dei Grigioni. Sull'Altipiano e nel Giura sono diminuite leggermente, ma sono rimaste di gran lunga superiori a quelle degli anni precedenti.

In particolare nelle valli Leventina e Blenio, così come in Surselva, Mesolcina e val Calanca (Grigioni) è aumentato notevolmente il numero dei nuovi focolai d'infestazione che ha interessato più di dieci alberi.

È quanto risulta dall'indagine annuale svolta dal Servizio fitosanitario per il bosco svizzero presso l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL pubblicato oggi.

Nel 2016, il bostrico ha causato la morte di abeti rossi per un volume totale di 220'000 metri cubi. È un valore leggermente inferiore rispetto al 2015 (252'000 m3), ma nettamente superiore alla media degli anni 2008-2012, quando i danni erano mediamente di circa 100'000 metri cubi.

Dal 2012, in seguito a tempeste e neve, il bostrico tipografo - il principale bostrico dell'abete rosso della Svizzera - ha infestato un numero sempre maggiore di questi alberi. In alcune regioni, anche la forte ondata di siccità e calore dell'estate del 2015 ha favorito il suo sviluppo.

La tendenza è continuata nel 2016: calore e siccità locale a partire da metà agosto hanno indebolito numerose abetaie, favorendo in molte regioni lo sviluppo di una seconda generazione di questi coleotteri.

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SDA-ATS