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Il carnevale di Basilea: "Morgestraich" alle 4 del mattino.

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Il carnevale di Basilea è da oggi patrimonio culturale dell'umanità. La tradizione è infatti stata iscritta nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) "ha considerato esemplare questa candidatura, la cui iscrizione rafforza la visibilità del patrimonio culturale immateriale urbano e sottolinea l'importante ruolo della lingua, in questo caso il dialetto di Basilea, come vettore di questo patrimonio", precisa un comunicato odierno dell'Ufficio federale della cultura (UFC).

L'UFC aveva presentato la candidatura nel marzo dello scorso anno. Il carnevale di Basilea è un evento culturale particolarmente importante per la popolazione della regione che coinvolge circa 20'000 persone e che attira oltre 200'000 visitatori ogni anno. Riunisce musica (tamburi, pifferi e le cosiddette Guggen), espressioni orali (improvvisazione di versi satirici in dialetto detti Schnitzelbänke) e artigianato (cortei di lanterne, maschere e costumi).

Si tratta della seconda tradizione svizzera inclusa nella Lista dell'UNESCO dopo la Festa dei vignaioli di Vevey (VD).

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SDA-ATS