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Il CF non crede ai "rinvii accelerati" verso l'Italia

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 maggio 2012 - 17:07
(Keystone-ATS)

I richiedenti l'asilo, giunti in Svizzera transitando attraverso l'Italia, non dovrebbero essere automaticamente riconsegnati alla vicina Penisola nel volgere di 10 giorni. Il Consiglio federale propone di respingere una mozione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale che chiede un accordo bilaterale in questo senso.

Nella risposta odierna, il governo ritiene che negoziati con l'Italia avrebbero scarse possibilità di riuscita. I trasferimenti verso il paese limitrofo sono infatti molto più frequenti di quelli in senso inverso. Alla luce di questo "notevole squilibrio", il Consiglio federale ritiene "poco probabile che Roma abbia interesse a iniziare una discussione".

Lo scorso anno, verso l'Italia sono stati trasferiti non meno di 2'365 richiedenti l'asilo dalla Svizzera, pari al 65% del totale dei trasferimenti (3'621) che sono stati realizzati nell'ambito dell'accordo di Dublino. Durante lo stesso periodo, la Confederazione ha dovuto accogliere soltanto 4 persone che si trovavano in territorio italiano.

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